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Raccordi e flange per reti idriche in Campania: come scegliere connessioni compatibili

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Raccordi e flange per reti idriche in Campania

Raccordi e flange per reti idriche in Campania: come scegliere connessioni compatibili

Raccordi e flange per reti idriche

Per scegliere raccordi e flange per reti idriche occorre identificare entrambi i lati del collegamento: materiale delle tubazioni, dimensioni, caratteristiche delle estremità e condizioni di esercizio. La compatibilità riguarda l’intera connessione, compresi gli elementi di tenuta e fissaggio; il solo diametro indicato nella richiesta non permette di individuare con certezza il componente adatto.

Per imprese, impiantisti e uffici tecnici che operano in Campania, raccogliere questi dati prima dell’ordine aiuta a confrontare le soluzioni e a chiarire le informazioni mancanti. TeknoAcque, con sede a Pontecagnano Faiano, in provincia di Salerno, fornisce materiali per acquedottistica e supporto tecnico alla scelta dei prodotti, sulla base delle caratteristiche della condotta e della documentazione disponibile.

Questa guida approfondisce i criteri di scelta delle connessioni. Per una panoramica delle altre famiglie di componenti e delle loro funzioni, puoi consultare la guida alle reti idriche e all’acquedottistica in Campania.

Raccordi e flange per reti idriche: da quali dati partire

Il primo passaggio consiste nel definire la funzione del collegamento. Unire due tratti rettilinei, realizzare una curva, modificare la sezione della condotta o collegare una tubazione a un dispositivo flangiato sono esigenze differenti. La geometria richiesta deve essere valutata insieme al sistema di connessione e alle caratteristiche dei componenti da accoppiare.

Il catalogo dei raccordi TeknoAcque comprende diverse famiglie di prodotti, tra cui raccorderia in ghisa, raccordi per polietilene a compressione, raccorderia a saldare e raccordi di transizione. Queste denominazioni individuano soluzioni da confrontare in funzione dell’applicazione: non dimostrano, da sole, la compatibilità con una determinata tubazione.

Identificare separatamente i due lati della connessione

Per scegliere un raccordo è utile descrivere le caratteristiche di ciascun elemento da collegare. Quando una tubazione nuova deve essere raccordata a una condotta esistente, i dati del nuovo tubo non sostituiscono quelli del tratto già installato. Lo stesso criterio vale per il collegamento a una valvola o a un altro dispositivo della rete.

Per entrambi i lati, raccogli le informazioni disponibili su:

  • materiale e identificazione del componente: tipo di tubazione o dispositivo, marcature leggibili ed eventuale scheda tecnica;
  • dimensioni: diametro nominale, diametro esterno, spessore e altri dati richiesti dal sistema di connessione;
  • estremità: configurazione liscia, filettata, flangiata o predisposta per uno specifico sistema di giunzione;
  • collegamenti esistenti: raccordi, adattatori o altri elementi già presenti nel punto interessato;
  • vincoli geometrici: direzione, ingombri e spazio disponibile per il collegamento previsto.

Fotografie d’insieme e dettagli delle marcature possono aiutare a riconoscere la configurazione. Quando mancano misure o identificazioni certe, è però necessario completare i dati prima di considerare confermata la scelta della fornitura.

Raccordi e flange per reti idriche. Distinguere diametro nominale, diametro esterno e spessore

Un’indicazione come “raccordo dello stesso diametro” può essere ambigua. Il DN è una designazione nominale e non va interpretato automaticamente come una misura del diametro esterno o interno. Per molti collegamenti meccanici è necessario conoscere il diametro esterno effettivo della tubazione e confrontarlo con il campo dimensionale ammesso dal raccordo.

Per le connessioni su tubazioni in polietilene possono essere necessari anche spessore e designazione SDR, secondo il sistema e il prodotto considerati. Per un accoppiamento flangiato occorre invece identificare le caratteristiche delle flange sui due lati: il DN è soltanto una parte della verifica.

Se devi ancora individuare il materiale della condotta, trovi il confronto dedicato nella guida alle tubazioni per reti idriche in Campania. Nella scelta della connessione, questi dati diventano il punto di partenza per verificare raccordi, adattatori ed elementi di tenuta compatibili.

Verificare condizioni di esercizio e destinazione dell’acqua

La compatibilità dimensionale deve essere accompagnata dalla verifica delle condizioni d’impiego. Pressione, temperatura, caratteristiche dell’acqua e ambiente di installazione devono rientrare nelle condizioni documentate per i componenti del collegamento.

La designazione PN, quando presente, non va utilizzata isolatamente come garanzia della pressione ammessa in qualsiasi situazione. La valutazione deve considerare il materiale, la documentazione del prodotto e le condizioni previste per la rete, includendo gli eventuali transitori indicati nel progetto.

Per l’acqua destinata al consumo umano occorre inoltre verificare la documentazione pertinente ai componenti e agli elementi a contatto con l’acqua, comprese guarnizioni ed eventuali rivestimenti. Il nome del materiale o la sola resistenza alla pressione non dimostrano l’idoneità del prodotto per l’impiego potabile.

Quale connessione valutare per la condotta

Raccordi a compressione, sistemi a saldare, raccordi elettrosaldabili, soluzioni di transizione e collegamenti flangiati rispondono a esigenze differenti. Il confronto deve partire dalle estremità da unire e dai requisiti dell’intervento, verificando il campo d’impiego del prodotto specifico.

La tabella seguente riassume le principali famiglie di connessione e i dati da raccogliere per orientare la richiesta di fornitura. Le categorie possono combinarsi nella stessa soluzione: un raccordo di transizione, ad esempio, può comprendere un’estremità flangiata.

Connessioni per reti idriche: soluzioni e dati da verificare

Parti dai due elementi da collegare e confronta le caratteristiche documentate del sistema.

Quadro orientativo per la richiesta di fornitura: le famiglie indicate possono combinarsi nella stessa connessione.
Famiglia di connessione Quando valutarla Dati da verificare
Raccordi a compressione per polietilene Per collegamenti meccanici su tubazioni in PE comprese nel campo d’impiego del raccordo. Diametro esterno, caratteristiche del tubo, condizioni ammesse, configurazione delle uscite ed eventuali inserti di supporto prescritti dal produttore.
Raccordi in PE per saldatura testa a testa Per connessioni saldate tra elementi in polietilene compatibili con il sistema previsto. Materiali accoppiabili, diametri, spessori e SDR, geometria delle estremità e condizioni di saldabilità documentate.
Raccordi elettrosaldabili per PE Per collegamenti mediante elettrofusione su tubazioni in polietilene compatibili con il raccordo. Tipo di PE, diametro esterno, intervallo SDR ammesso, condizioni d’impiego e compatibilità con attrezzature e istruzioni del sistema.
Raccordi in ghisa e pezzi speciali Per curve, diramazioni, riduzioni e altre configurazioni della condotta, secondo il tipo di estremità del prodotto. Geometria, dimensioni di tutti gli attacchi, sistemi di giunzione, materiali accoppiabili, rivestimenti ed elementi di tenuta previsti.
Raccordi di transizione Per unire materiali o sistemi di connessione differenti attraverso una soluzione documentata per entrambi i lati. Materiale, dimensioni ed estremità di ciascun lato, condizioni ammesse ed eventuali requisiti di resistenza allo sfilamento.
Collegamenti flangiati Per accoppiare estremità flangiate di tubazioni, raccordi e dispositivi, con accessibilità per montaggio e successivo smontaggio. DN, designazione PN, norma, foratura, superfici di accoppiamento, guarnizione, bulloneria e condizioni di esercizio dell’intero collegamento.

Come leggere il confronto: non esiste una connessione da preferire in ogni situazione. Individua la funzione richiesta, identifica entrambi i lati e verifica la documentazione dei componenti. Per l’impiego potabile occorre controllare anche la documentazione pertinente agli elementi a contatto con l’acqua.

Su smartphone scorri la tabella orizzontalmente. Le condizioni di montaggio e gli eventuali parametri di saldatura o serraggio devono seguire le istruzioni applicabili al prodotto specifico.

Raccordi in ghisa e pezzi speciali: geometria e collegamenti

Raccordi e pezzi speciali permettono di adattare il percorso della condotta alla configurazione prevista: cambiare direzione, realizzare diramazioni o collegare sezioni differenti. La scelta deve descrivere sia la geometria del componente sia le caratteristiche di ogni attacco.

Nel catalogo TeknoAcque dei pezzi speciali è presente la famiglia dei pezzi speciali in ghisa. Per individuare una soluzione occorre precisare la configurazione richiesta e verificare sulla documentazione del prodotto dimensioni, estremità, rivestimenti e condizioni d’impiego.

Descrivere curve, diramazioni e riduzioni

Una richiesta generica come “curva in ghisa” lascia aperti diversi aspetti. Servono l’angolo previsto, le dimensioni degli attacchi, il tipo di estremità e gli eventuali vincoli d’ingombro. Per una diramazione devono essere identificate separatamente la condotta principale e l’uscita; per una riduzione occorre specificare entrambe le dimensioni da collegare.

È utile accompagnare la richiesta con un disegno o uno schema quotato, quando disponibile. Lo schema aiuta a distinguere la geometria desiderata dalle caratteristiche del singolo prodotto, che devono essere confermate attraverso la scheda tecnica e le specifiche della fornitura.

Verificare le estremità e gli elementi di tenuta

Il materiale del raccordo non determina da solo il sistema di collegamento. Un pezzo speciale in ghisa può presentare estremità differenti secondo la famiglia e il modello: la compatibilità deve essere verificata rispetto alla tubazione o al componente che verrà accoppiato.

Quando sono presenti flange, vanno controllate le caratteristiche dell’accoppiamento flangiato. Per altri sistemi di giunzione occorre verificare dimensioni ammesse, configurazione delle estremità, guarnizioni ed eventuali elementi di contrasto allo sfilamento previsti dalla soluzione.

L’articolo sulla raccorderia in ghisa a Salerno presenta questa famiglia di prodotti. Per una richiesta attuale, caratteristiche, documentazione e disponibilità devono essere confermate sul componente effettivamente proposto.

Raccordi per polietilene e transizioni tra materiali diversi

Per una tubazione in polietilene possono essere valutati sistemi di connessione differenti, tra cui raccordi a compressione, raccordi per saldatura testa a testa ed elettrosaldabili. La scelta dipende dalle caratteristiche del tubo, dai requisiti dell’intervento e dal campo d’impiego documentato del sistema.

La prima distinzione riguarda il modo in cui viene realizzato il collegamento. Nei raccordi a compressione la connessione è meccanica; nei sistemi saldati l’unione richiede la compatibilità dei materiali e il rispetto delle condizioni previste per il procedimento adottato. Le diverse soluzioni devono quindi essere confrontate insieme alle specifiche di progetto e alle condizioni di installazione.

Raccordi a compressione: identificare tubo e configurazione delle uscite

Per valutare un raccordo a compressione è necessario conoscere il diametro esterno della tubazione e verificare che le caratteristiche del tubo rientrino nel campo d’impiego del prodotto. Devono essere identificate anche le uscite del raccordo: un collegamento può proseguire verso un altro tubo oppure terminare con un attacco filettato o flangiato, secondo il modello.

La presenza di un’estremità filettata richiede di specificare dimensione, tipo di filettatura e configurazione maschio o femmina. Eventuali inserti di supporto e altri accessori devono essere quelli previsti dal produttore per il tubo e per l’applicazione considerati.

Connessioni saldate: verificare la compatibilità del sistema

Per le connessioni saldate su polietilene, il diametro esterno è uno dei dati da raccogliere insieme al tipo di PE, allo spessore e alla designazione SDR, quando pertinente. Il sistema deve ammettere l’accoppiamento tra gli elementi individuati nelle condizioni previste.

Nei raccordi elettrosaldabili è importante verificare anche il campo dimensionale e SDR ammesso dal prodotto, oltre ai requisiti delle attrezzature e alle istruzioni applicabili. La selezione del raccordo e l’esecuzione della giunzione sono passaggi collegati: preparazione, saldatura e raffreddamento devono seguire le prescrizioni del sistema utilizzato.

La pagina dedicata ai raccordi elettrosaldabili a Salerno introduce questa famiglia. Per scegliere una fornitura occorre fare riferimento alla documentazione attuale del prodotto, senza estendere automaticamente a tutti i modelli le caratteristiche riportate nell’articolo storico.

Transizioni: descrivere entrambi i materiali da collegare

Un raccordo di transizione serve a collegare materiali o sistemi di connessione differenti attraverso una configurazione compatibile con entrambi i lati. Nella richiesta bisogna quindi descrivere separatamente le due estremità, evitando indicazioni generiche come “adattatore per tubo vecchio”.

Per esempio, se una nuova tubazione in PE deve essere collegata a un componente flangiato esistente, occorre raccogliere i dati del tubo e quelli della flangia. Il solo diametro del PE non permette di individuare l’intera soluzione: devono essere identificati anche il sistema di transizione, l’accoppiamento flangiato e gli accessori richiesti.

Quando la connessione interessa una condotta esistente, servono inoltre informazioni sullo stato del tratto nel punto di collegamento. Eventuali requisiti di resistenza allo sfilamento e di ancoraggio devono essere verificati secondo la configurazione prevista, la documentazione dei componenti e le indicazioni di progetto.

Raccordi e flange per reti idriche. Come verificare la compatibilità di un collegamento flangiato

Un collegamento flangiato comprende due estremità da accoppiare, una guarnizione e gli elementi di fissaggio previsti. La verifica deve considerare questi elementi come un insieme: la possibilità di allineare i fori non dimostra, da sola, che la connessione sia adatta alle condizioni di esercizio.

La pagina commerciale delle flange TeknoAcque comprende flange in acciaio, guarnizioni e bulloneria. Per preparare la richiesta è utile raccogliere le specifiche di entrambe le flange e confrontarle con quelle degli accessori necessari.

DN, designazione PN e norma di riferimento

Il DN permette di identificare la dimensione nominale del componente, ma deve essere accompagnato dalla designazione PN e dalla norma di riferimento, quando previste. Materiale, tipo di flangia e documentazione completano l’identificazione e permettono di verificare le condizioni ammesse.

La pressione utilizzabile del collegamento deve essere valutata attraverso le caratteristiche documentate di tutti gli elementi coinvolti. La presenza di una stessa designazione PN sulle flange non sostituisce il controllo della loro compatibilità e delle condizioni di impiego della connessione completa.

Foratura e superfici di accoppiamento

La verifica dimensionale comprende numero e diametro dei fori, diametro della circonferenza di foratura e altre quote necessarie all’accoppiamento. Occorre controllare anche la configurazione delle superfici di tenuta e il tipo di guarnizione previsto.

Se le marcature non sono leggibili o la flangia esistente non è identificata con certezza, una fotografia frontale può accompagnare le misure e la documentazione disponibile. Le quote mancanti devono essere completate prima di confermare la fornitura, evitando adattamenti improvvisati o modifiche dei componenti per ottenere l’accoppiamento.

Approfondimento tecnico

Perché lo stesso diametro nominale non basta

Il DN identifica una dimensione nominale del componente. Secondo la ISO 6708, il numero associato alla sigla non rappresenta automaticamente una misura del diametro interno o esterno da utilizzare nei calcoli: la relazione con le dimensioni effettive dipende dalla norma applicabile al prodotto.

Un esempio pratico

Leggere DN 100 su due flange non permette, da solo, di confermare che siano accoppiabili. Occorre confrontare anche norma di riferimento, designazione PN, foratura e superfici di tenuta, quindi individuare guarnizione e bulloneria appropriate.

Per preparare la richiesta di fornitura:

  • Riporta le designazioni complete: trascrivi le marcature disponibili senza trasformare il DN in una misura presunta.
  • Identifica entrambi i lati: allega schede, disegni dimensionali e misure pertinenti dei componenti da collegare.
  • Verifica l’accoppiamento completo: confronta dimensioni, elementi di tenuta, fissaggi e condizioni d’impiego documentate.

Riferimento per la definizione di DN: ISO 6708 — definizione e selezione della dimensione nominale . La compatibilità del collegamento deve essere verificata sulle norme applicabili e sulla documentazione dei prodotti specifici.

Guarnizioni e bulloneria: completare correttamente l’accoppiamento

Guarnizioni e bulloneria fanno parte della scelta dei raccordi e flange per reti idriche. Una connessione dimensionalmente compatibile deve essere completata con elementi di tenuta e fissaggio appropriati alle flange, all’acqua trasportata e alle condizioni di esercizio previste.

Selezionare la guarnizione per il collegamento specifico

Per individuare la guarnizione occorre verificare dimensioni, materiale, configurazione e compatibilità con le superfici di accoppiamento. La selezione deve considerare pressione, temperatura e caratteristiche del fluido, oltre alle prescrizioni della documentazione tecnica.

Per l’acqua destinata al consumo umano va verificata anche la documentazione pertinente alla guarnizione specifica. Il colore o l’aspetto dell’elemento di tenuta non permettono di stabilirne il materiale, le prestazioni o l’idoneità per l’impiego potabile.

Individuare bulloni, dadi e accessori previsti

La bulloneria deve corrispondere alla configurazione del collegamento. Diametro, lunghezza, filettatura, materiale, classe di resistenza ed eventuali rivestimenti devono essere individuati secondo le specifiche applicabili. Quando previste, anche le rondelle fanno parte della distinta di fornitura.

La lunghezza dei fissaggi deve essere coerente con gli elementi attraversati e con l’accoppiamento previsto. Una fotografia può aiutare a descrivere il collegamento esistente, ma non consente sempre di identificare con certezza le caratteristiche meccaniche della bulloneria.

Montaggio, sequenza e coppie di serraggio devono seguire le istruzioni applicabili alla connessione specifica. Non esiste un valore di serraggio universalmente valido per tutte le flange dello stesso DN: intervengono anche tipo di guarnizione, bulloneria, condizioni di attrito e configurazione dell’accoppiamento.

Gli errori da evitare nella scelta delle connessioni

Una richiesta incompleta può portare a confrontare componenti che sembrano equivalenti ma presentano caratteristiche differenti. Prima di confermare una fornitura, è utile controllare questi punti:

  • Indicare un diametro senza precisarne il significato: specifica se si tratta di DN, diametro esterno, interno o dimensione della filettatura.
  • Descrivere soltanto un lato del collegamento: identifica anche la tubazione, la flangia o il dispositivo da accoppiare.
  • Considerare sufficiente la corrispondenza dei fori: verifica anche superfici di tenuta, accessori e condizioni d’impiego.
  • Presumere che tutti i raccordi per PE siano intercambiabili: confronta sistema di connessione, caratteristiche del tubo e campo d’impiego del prodotto.
  • Scegliere la guarnizione soltanto per dimensione: controlla materiale, configurazione e compatibilità con l’applicazione.
  • Trascurare ingombri e accessibilità: verifica lo spazio necessario per la soluzione prevista e per le operazioni indicate nella documentazione.
  • Riprendere automaticamente i dati di un vecchio componente: identifica il prodotto e verifica le caratteristiche della soluzione proposta per la nuova fornitura.
  • Confondere collegamento e riparazione: una connessione tra estremità e un intervento su una tubazione danneggiata richiedono valutazioni differenti.

Quali dati comunicare a TeknoAcque per la fornitura

Per richiedere raccordi e flange per reti idriche in Campania, prepara una descrizione del collegamento da realizzare e dei due elementi coinvolti. TeknoAcque può supportare la scelta della fornitura partendo dai dati disponibili e dalle caratteristiche documentate dei prodotti.

Checklist per preparare la richiesta

  • Funzione richiesta: collegamento rettilineo, curva, diramazione, riduzione o transizione.
  • Destinazione dell’acqua: indica l’eventuale impiego potabile e la documentazione richiesta.
  • Dati del primo lato: materiale, dimensioni, estremità, marcature e scheda tecnica disponibile.
  • Dati del secondo lato: identifica separatamente la tubazione o il dispositivo da collegare.
  • Caratteristiche delle flange: DN, PN, norma, foratura e superfici di accoppiamento, quando pertinenti.
  • Condizioni di esercizio: pressione, temperatura e ulteriori requisiti indicati nel progetto.
  • Geometria e ingombri: allega uno schema quotato e segnala i vincoli di spazio conosciuti.
  • Accessori: specifica guarnizioni, bulloneria e altri elementi già identificati oppure da valutare.
  • Quantità: indica numero di pezzi e configurazioni richieste, distinguendo le diverse misure.
  • Documentazione: allega capitolato, disegni, fotografie e schede tecniche disponibili.

Distinguere i dati confermati dalle informazioni mancanti

Se alcuni dati non sono disponibili, segnalali esplicitamente. Una misura stimata, una marcatura parziale o una fotografia possono orientare il confronto iniziale, ma non devono essere presentate come identificazioni certe del componente.

Devi collegare tubazioni di materiali diversi o completare un accoppiamento flangiato? Contatta TeknoAcque per richiedere supporto alla scelta, inviando le informazioni disponibili sui due lati della connessione. Il confronto permette di verificare le caratteristiche della soluzione proposta, gli accessori necessari e i dati da completare prima dell’ordine.

Cosa ricordare

  • La scelta parte dai due lati del collegamento: identifica materiale, dimensioni ed estremità di entrambe le tubazioni o dei componenti da accoppiare.
  • Il diametro nominale non basta: distingui DN, diametro esterno e interno e raccogli le quote richieste dal sistema di connessione.
  • Ogni famiglia di raccordi ha un campo d’impiego: confronta geometria, materiali accoppiabili e caratteristiche documentate del prodotto.
  • Le flange richiedono una verifica completa: considera norma, DN, designazione PN, foratura e superfici di accoppiamento, insieme alle condizioni di esercizio.
  • Guarnizioni e bulloneria fanno parte della connessione: selezionale secondo le specifiche del collegamento e le istruzioni applicabili.
  • L’impiego potabile va documentato: verifica i requisiti pertinenti ai prodotti e agli elementi a contatto con l’acqua, comprese guarnizioni e rivestimenti.
  • Montaggio e serraggio dipendono dalla soluzione specifica: segui le prescrizioni tecniche senza estendere parametri di un prodotto ad altri componenti.
  • Una richiesta completa facilita la scelta della fornitura: comunica a TeknoAcque funzione, quantità, dati confermati e informazioni ancora da verificare, allegando schede, misure e fotografie disponibili.

Domande frequenti sui raccordi e sulle flange per reti idriche

Quali dati servono per scegliere raccordi e flange per reti idriche?

Occorre identificare entrambi i lati del collegamento: materiale, dimensioni, estremità e caratteristiche dei componenti da unire. Servono inoltre funzione richiesta, condizioni di esercizio e documentazione disponibile. Per le connessioni flangiate vanno verificate anche norma, designazione PN, foratura, superfici di tenuta, guarnizione e bulloneria.

Due flange con lo stesso DN sono sempre compatibili?

No. Il DN identifica una dimensione nominale, ma non dimostra da solo la compatibilità dell’accoppiamento. Occorre confrontare norma di riferimento, designazione PN, foratura e superfici di tenuta, oltre alle caratteristiche degli accessori e alle condizioni di esercizio ammesse per il collegamento completo.

La stessa designazione PN garantisce che due flange possano essere collegate?

No. La corrispondenza della designazione PN è uno dei dati da verificare insieme a dimensioni, norma, materiali e configurazione delle superfici di accoppiamento. La pressione ammessa deve essere valutata sulla documentazione dei componenti e nelle condizioni di esercizio previste.

Qual è la differenza tra raccordi a compressione ed elettrosaldabili per polietilene?

I raccordi a compressione realizzano una connessione meccanica, mentre quelli elettrosaldabili uniscono elementi compatibili in polietilene mediante elettrofusione. La scelta dipende dalle caratteristiche del tubo, dai requisiti dell’intervento e dal campo d’impiego del prodotto. Per entrambi i sistemi occorre seguire le istruzioni applicabili alla soluzione specifica.

È possibile collegare una tubazione in polietilene a una condotta di materiale diverso?

È possibile quando esiste una soluzione di transizione documentata e compatibile con entrambi i lati. Bisogna identificare materiale, dimensioni ed estremità dei componenti da collegare e verificare condizioni d’impiego, accessori ed eventuali requisiti di resistenza allo sfilamento previsti per la configurazione.

Come si sceglie la guarnizione di un collegamento flangiato?

La guarnizione deve essere adatta alle dimensioni e alle superfici delle flange, all’acqua trasportata e alle condizioni di pressione e temperatura previste. Materiale e configurazione vanno verificati sulla documentazione tecnica. Per l’impiego potabile occorre controllare anche la documentazione pertinente alla guarnizione specifica.

Esiste una coppia di serraggio valida per tutte le flange dello stesso DN?

No. Il serraggio dipende dalla configurazione del collegamento, dal tipo di guarnizione, dalla bulloneria e dalle condizioni indicate nelle istruzioni tecniche, comprese quelle di attrito. Valori e sequenza di serraggio devono riferirsi alla soluzione specifica e non essere trasferiti automaticamente da un altro accoppiamento.

Quali informazioni inviare a TeknoAcque per richiedere una fornitura?

Invia la funzione del collegamento, i dati dei due lati da unire, le condizioni di esercizio, le quantità e gli accessori richiesti. Schede tecniche, capitolato, disegni quotati, fotografie e marcature possono completare la richiesta. Distingui le informazioni confermate da quelle ancora da verificare.

Richiedi supporto per scegliere raccordi e flange compatibili

Devi individuare raccordi e flange per reti idriche in Campania o collegare una nuova tubazione a una condotta esistente? Comunica a TeknoAcque la funzione del collegamento, i materiali, le dimensioni e le estremità dei due elementi da unire.

Allega schede tecniche, disegni, fotografie e condizioni di esercizio disponibili. Il confronto tecnico aiuta a verificare le caratteristiche della soluzione proposta, gli accessori necessari e le informazioni da completare prima dell’ordine.

TeknoAcque · Pontecagnano Faiano, Salerno
Fornitura di materiali per acquedottistica e supporto tecnico alla scelta dei componenti.

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